a Juventus di sabato si trova a meraviglia e dai cinque anticipi consecutivi si porta a casa un en-plein da urlo: cinque gare, cinque vittorie. Dopo quelle con Palermo, Napoli, Torino nel derby e Bologna, ne arriva una di prestigio con la Roma.
Splendida la prova dei bianconeri nella capitale, capaci di battere la squadra di Spalletti – incerottata ma sempre pericolosa – con un perentorio 4-1. Serata da ricordare per tanti, soprattutto per coloro che in questo stadio avevano già lasciato il segno: Iaquinta firma una grande doppietta, Mellberg bissa la prodezza già riuscita con la Lazio e Nedved si regala un gol capolavoro in quello che dovrebbe essere il suo ultimo “derby” contro i giallorossi. Di Loria, la rete del provvisorio 1-1 ad inizio ripresa.
La squadra di Ranieri continua dunque la sua rincorsa e si riporta a -4 dall’Inter, impegnata domenica in casa con la Reggina. Comunque vada al Meazza, la Juventus arriva al meglio alla sosta per le Nazionali, con una dote di 19 punti nelle ultime sette partite.
Nella sfida dei tanti assenti, Ranieri sta meglio rispetto al collega Spalletti. L’undici mandato in campo è di tutto rispetto: Del Piero e Iaquinta di punta, Giovinco confermato titolare, così come Salihamidzic, Tiago e Poulsen al centro, Chiellini subito in campo anche se protetto da una maschera.
La gara inizia sui binari dell’equilibrio. La Roma prova a prendere l’iniziativa, la Juventus aspetta e riparte in velocità con Giovinco, Del Piero e Iaquinta. In particola è l’ex Udinese a creare i maggiori pericoli, anche con i suoi movimenti che lasciano spazio agli inserimenti dei compagni.
Ma soprattutto in zona gol che lascia il segno con il gol che apre la gara: è il 34’ quando la Juve parte in contropiede, assist di Giovinco, controllo ad accentrarsi e destro a incrociare imparabile per Doni. E’ la rete che decide un primo tempo in cui i due portieri devono intervenire poco, ma in cui la squadra di Ranieri dà sempre l’impressione di poter lasciare il segno.
Ripresa. Tornano in campo gli stessi 22, ma la Roma è più convinta e trova subito il pari. Da un’azione d’angolo, Loria trova lo spazio e batte Buffon con una girata mancina: 1-1 e tutto da rifare per i bianconeri. Che ci mettono davvero poco per rimettere la testa avanti. Al 9’, cross di Grygera deviato e Iaquinta è lestissimo a lanciarsi sul pallone e schiacciarlo di testa in rete.
L’1-2 potrebbe diventare subito un 1-3, ma Riise si sostituisce a Doni e salva su Del Piero a termine di un contropiede a mille all’ora portato avanti dal capitano e dal solito Iaquinta. Spalletti gioca la carta Montella, in campo per Loria. Ma è ancora la Juve a colpire, con un altro “abitudinario” dell’Olimpico. Dopo il gol con la Lazio, Mellberg infila anche la Roma, in fotocopia: di testa su azione d’angolo, nella stessa porta.
Alla festa partecipa anche Pavel Nedved, un altro che lo stadio della capitale lo conosce bene. Quattro minuti dopo il suo ingresso in campo inventa un dei gol più bella della sua carriera con un sinistro al volo da fuori area che non dà scampo a Doni: 1-4! E’ in pratica l’ultima emozione di una gara che finisce con un quarto d’ora d’anticipo. Solo Buffon riesce ad iscrivere il proprio nome nel tabellino, salvando su Baptista e sul giovane D’Alessandro (entrato nel finale con Stojan).
erie A 2008/09 – 10ª giornata di ritorno
Roma, stadio Olimpico
Sabato 21 marzo 2009
ROMA-JUVENTUS 1-4 (0-1)
RETI: 34’ pt e 10’ st Iaquinta, 3’ st Loria, 23’ st Mellberg, 29’ st Nedved.
ROMA: Doni; Panucci, Mexes, Loria (17’ st Montella), Riise; Felipe, Brighi; Tonetto, Baptista; Menez (37’ st D’Alessandro), Vucinic (47’ st Stojan). A disposizione: Arthur, Crescenzi, Malomo, Brosco. All. Spalletti.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Tiago (25’ st Nedved), Poulsen, Giovinco (27’ st Marchionni); Iaquinta, Del Piero. A disposizione: Chimenti, Zebina, Knezevic, Castiglia, Trezeguet. All. Ranieri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
AMMONITI: 24’ pt Loria, 29’ pt Tiago, 40’ pt Mexes, 23’ st Loria, 25’ st Molinaro, 33’ st Menez.